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Accordo tra Iran e Venezuela per mitigare le sanzioni degli Stati Uniti


I due Paesi guardano con speranza ai prossimi 20 anni, puntando sulla cooperazione a tutto campo, dall’energia all'informazione, passando per finanza e difesa

Iran e Venezuela: due Paesi invisi agli Stati Uniti, due Paesi che cercano una via d’uscita alle deleterie sanzioni imposte da Washington. Con il nuovo accordo sottoscritto nei giorni scorsi, Teheran e Caracas guardano con speranza ai prossimi 20 anni, puntando sulla cooperazione a tutto campo, dall’energia all’ICT, passando per la difesa. Il Presidente Ebrahim Raisi ha ospitato nella capitale della Repubblica islamica Nicolás Maduro, il capo dello Stato della nazione sudamericana che vive una condizione inflazionistica ed economica drammatica e che, paradossalmente, è in crisi energetica.

Nonostante sia potenzialmente tra i più grandi produttori di petrolio, la macchina dell’estrazione venezuelana è sostanzialmente ferma, tanto che gli è andata in soccorso l’Iran, che spedisce navi cariche di combustibile verso i porti del Paese sudamericano. Al contempo, la nazione guidata da Raisi non vive certamente un momento felice della sua storia, al palo dal punto di vista economico e in difficoltà nel ristabilire lo status quo del JCPoA, che gli permetterebbe di riaprirsi ai mercati. Ma se l’unione fa la forza, Iran e Venezuela provano a risollevare la china partendo proprio da un accordo finalizzato ad alzare la loro partnership a livello strategico.

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