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Fragili perché brutali – ARTE


In vetro di Murano, la nuova opera di Ai Weiwei, Commedia Umana, è un inno alla debolezza e brutalità umana e politica

C’è molta preveggenza e moltissima politica nel lavoro del dissidente cinese Ai Weiwei. La Commedia Umana, la sua ultima creazione presentata a Roma alle Terme di Diocleziano è un lavoro messo in cantiere almeno due anni fa ma che in realtà sembra realizzato per descrivere gli orrori della guerra in Ucraina e l’aberrazione dei giochi di potere che sembrano dominare i pensieri di molti dei protagonisti in campo, a cominciare dalla Russia. È un lavoro d’impatto per come è concepito, per come è allestito, per il materiale di cui è fatto (vetro!), per il posto dove è esposto. Ma è un vero capolavoro perché è un drammatico e sontuoso inno alla debolezza umana, alla morte che ci circonda, al nostro cieco stare su questa terra distruggendola giorno dopo giorno. Ai Weiwei, del resto, ha costruito la sua fama anche su questo. Sulla capacità di usare la sua creatività, il tuo talento mediatico per portare agli occhi dell’opinione pubblica internazionale le brutalità di cui l’uomo è capace.

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