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Le democrazie traballanti in America Latina


Nel 99% dei Paesi latinoamericani la democrazia esiste solo sulla carta, sempre più distante dalla democrazia piena, minacciata dal conflitto in corso tra le istituzioni

Nel 99% dei Paesi latinoamericani la democrazia esiste solo sulla carta, sempre più distante dalla democrazia piena, minacciata dal conflitto in corso tra le istituzioni

Da quando la via del golpe non è più percorribile in America Latina, i rischi per la democrazia riconquistata in quasi tutto il continente passano attraverso le frequenti forzature messe in atto dai tre poteri dello Stato. Mantenere la separazione e l’autonomia dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario richiede un grande sforzo, soprattutto nei sistemi presidenziali, laddove ci sono forti tradizioni populiste. Nella mentalità di molti Presidenti eletti direttamente dal popolo, infatti, il Parlamento deve essere sempre allineato alle loro politiche. E, se in un determinato momento accade che la maggioranza parlamentare non coincide con quella che ha espresso l’esecutivo, il Parlamento tende a essere delegittimato. La stessa difficile relazione si ripropone con il potere giudiziario. Diversi presidenti sono riusciti a modellare la Corte Suprema dei rispettivi Paesi a loro immagine e somiglianza, una mossa utile per modificare costituzioni e leggi elettorali, o per garantirsi l’immunità. Nel rapporto tra il potere esecutivo e quello giudiziario, però, a volte gli abusi sono di segno opposto: può accadere che spezzoni della magistratura agiscano per scardinare i Governi per conto di poteri forti dell’economia o di altre fazioni politiche.

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