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In Africa aumentano le diserzioni di militanti islamisti


Nel bacino del lago Ciad l'attività violenta di Boko Haram sta subendo un forte calo. E non solo: dalla Nigeria giungono notizie riguardo la defezione di almeno 2.122 miliziani

L’ultimo report stilato dal Centro di studi strategici sull’Africa (ACSS), con base a Washington, sul bilancio dei primi sei mesi del 2021 relativamente agli attacchi jihadisti in Africa, rileva forti differenze tra e all’interno delle cinque principali regioni dove si concentra l’attività estremista violenta nel continente.

Nello specifico, l’aumento dell’attività d’insorgenza si è convogliato in due aree: il Sahel e la Somalia, mentre nel bacino del Lago Ciad, l’attività delle due fazioni di Boko Haram, il Jama’atu Ahlis Sunna Lidda’Awati wal-Jihad (JAS), che tradotto dall’arabo significa ‘Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e il jihad’, e l’Islamic State West Africa Province (ISWAP), la prima wilaya (governatorato) dell’Isis in Africa occidentale, ha registrato una sensibile diminuzione.

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