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Camerun: guerra civile in nome dello Stato indipendente di Ambazonia


Le violenze perpetrate dai separatisti anglofoni, e dalle forze di sicurezza governative che li combattono, hanno prodotto una grave crisi umanitaria: più di 700mila sfollati interni e quasi 70mila rifugiati in Nigeria.

Un nuovo rapporto di Human Rights Watch (HRW) denuncia ulteriori abusi nelle due regioni anglofone del Camerun sia da parte delle forze di sicurezza governative che dei separatisti armati, sottolineando l’urgente necessità di proteggere le comunità a rischio e di chiedere conto ai responsabili delle violazioni commesse.

Il report rileva che lo scorso giugno, nella provincia del Nordovest, le forze di sicurezza camerunesi hanno ucciso due civili, violentato una donna di 53 anni, distrutto e saccheggiato almeno 33 case, negozi e la residenza del Fon del villaggio di Ndzeen, il capo della comunità locale che accentra su di sé tutti i poteri tradizionali. Mentre nella regione del Sudovest, i combattenti separatisti hanno ucciso un ragazzo di 12 anni, un insegnante di 51 anni e rapito quattro operatori umanitari.

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