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La Cina alla conquista dello spazio: entro il 2028 la prima base lunare


Pechino investe cifre miliardarie per obiettivi cosmici: ha mandato sonde, costruito una stazione spaziale e punta addirittura su Marte. La competizione con gli Usa si sposta nello spazio per il controllo dell’orbita, l’accesso a nuove risorse e la colonizzazione di nuovi pianeti.

La Cina ha intenzione di costruire la sua prima base sulla Luna entro il 2028. Come ha scritto Caixin, la struttura – che ospiterà gli astronauti che Pechino conta di inviare sul satellite negli anni successivi, per contrastare il dominio della NASA statunitense sull’esplorazione spaziale – sarà probabilmente alimentata a energia nucleare.

Le prossime missioni lunari

La base, almeno nella sua configurazione essenziale, consisterà in un lander (o veicolo d’atterraggio), un hopper (o veicolo orbitale), un orbiter (o modulo orbitante) e un rover (o veicolo di trasporto). Tutti questi mezzi verranno costruiti durante le missioni lunari Chang’e 6, Chang’e 7 e Chang’e 8: i lanci delle prime due sono previsti rispettivamente per il 2025 e il 2026; la data dell’ultima non è invece ancora stata annunciata, ma si immagina sia il 2027. L’ultima missione, la Chang’e 5, si è conclusa nel dicembre 2020 con il ritorno sulla Terra di un carico di rocce e campioni di suolo.

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