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Donald Trump non parteciperà ai dibattiti presidenziali del Partito Repubblicano


L’ex Presidente, nonostante i guai giudiziari, vola nei sondaggi e ritiene inutile il faccia a faccia con Ron DeSantis e gli altri contendenti. “Il pubblico sa chi sono, conosce i successi della mia presidenza”.

L’orizzonte temporale che da oggi arriva al 5 novembre 2024, giorno in cui gli elettori degli Stati Uniti voteranno per scegliere il successore di Joe Biden, sembra lontanissimo. Ed effettivamente, a un anno e tre mesi di distanza dalle elezioni presidenziali Usa, è ancora presto per definire su quali temi si scontreranno i due candidati e, soprattutto, come arriveranno alla data fatidica del prossimo anno. Tuttavia, l’onda lunga dello tsunami Donald Trump, tra processi e dichiarazioni dal forte sapore dispotico, è talmente preponderante nella politica interna statunitense da essere ancora da prima pagina, specie dopo le ultime, scioccanti dichiarazioni del leader del Grand Old Party.

Infatti, l’ex inquilino della Casa Bianca, forte dell’apprezzamento dell’elettorato nei suoi confronti e della scarsa capacità d’emergere da parte degli altri candidati repubblicani, ha annunciato che non parteciperà ai dibattiti presidenziali. Trump, secondo un sondaggio di CBS News pubblicato nella giornata di ieri, comanda indiscutibilmente i ranghi del GOP con il 62% dei consensi, talmente alti da staccare quello che dai media è visto come il principale ostacolo alla nomination, il Governatore della Florida Ron DeSantis, che raccoglie appena il 16% dei potenziali voti.

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