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Irlanda del Nord, gli scenari dopo la vittoria del Sinn Féin


Prima volta storica alle ultime elezioni che hanno sancito la vittoria del partito cosiddetto nazionalista. La leader Michelle O’Neill: “Si accetti il voto democratico e il ritorno al sistema del potere condiviso”. Quali implicazioni nel rapporto tra Regno Unito e Ue?

Una prima volta storica alle ultime elezioni in Irlanda del Nord, che hanno sancito la vittoria del Sinn Féin sul Democratic Unionist Party, la formazione fedele alla Corona. Non era mai accaduto in 101 anni che il partito cosiddetto nazionalista, ovvero pro unificazione con il resto dell’isola, acquisisse più seggi a Stormont, l’assemblea parlamentare con sede a Belfast. Fatto che pone Michelle O’Neill del Sinn Féin in pole position per diventare First Minister.

I sogni di gloria di O’Neill dovranno fare i conti con Jeffrey Donaldson, guida politica del Dup, che ha affermato la sua intenzione a non partecipare all’esecutivo (sostanzialmente il Governo nord-irlandese) finché Londra non prenderà “azioni decisive” sul protocollo per l’Irlanda del Nord. In questo frangente si uniscono molteplici problematiche: gli strascichi della Brexit e le decisioni per Belfast e l’obbligatorietà, prevista dagli Accordi del Venerdì Santo, di power sharing.

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