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Elezioni turche: il voto dei Turchi in Europa


Tre milioni e mezzo di elettori turchi vivono all’estero: in Germania e in Francia, dove vive la prima e seconda comunità turca per dimensioni, Erdoğan  ha avuto un consenso molto maggiore che non in Turchia

Visti i numeri significativi, il voto degli emigrati è sempre stato importante, da quando è stato introdotto nel 2012. In questa tornata, tuttavia, era naturale che la diaspora assumesse un ruolo cruciale, dato che era chiaro che le elezioni turche si sarebbero decise sulla base di dettagli. I sondaggi indicavano infatti una lotta serrata tra l’AKP di Recep Tayyip Erdoğan e la coalizione di opposizione guidata da Kemal Kiriçdaroğlu. Ed il Presidente uscente sperava che fossero proprio i turchi all’estero a regalargli la riconferma.

Non si trattava di speranze campate per aria, anzi. Alla fine Erdoğan non è riuscito ad ottenere una vittoria, per lo meno non al primo turno, ma di certo non può dare la colpa ai turchi che vivono nel resto d’Europa. In Germania, Paese in cui si concentrano 1,4 milioni di emigrati turchi con diritto di voto, Erdoğan ha ottenuto ben due terzi dei voti, un risultato nettamente migliore rispetto al 49% registrato in patria. In Francia, dove vive la seconda comunità turca per dimensioni, ha ottenuto percentuali di poco inferiori a quelle tedesche. E in Austria si è spinto fino al 72%.

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