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Medio Oriente: la Cina protagonista in Arabia Saudita con un occhio di riguardo verso Israele


A Gedda il meeting per la pace in Ucraina: Pechino, apprezzata dall’Ue, spinge per un nuovo round negoziale. Può la Cina mediare tra Israele e Arabia Saudita?

L’ascesa della Cina come realtà diplomatica capace di mediare nelle situazioni di conflitto continua nel corso del tempo e specialmente nell’attuale frangente storico, con lo scontro in Ucraina, peccato originale di tutti gli attuali mali della comunità internazionale, che dall’invasione russa non trova un nuovo status quo adatto per le varie potenze interessate. Nei mesi scorsi Pechino ha abilmente mediato la pacificazione tra Arabia Saudita e Iran, da anni ai ferri corti e motivo di tensione nella vasta area del Golfo e nel Medio Oriente allargato, svolgendo un insolito — quanto utile — ruolo, dal quale ci si attendono ulteriori interventi.

Non a caso proprio in Arabia Saudita la Cina si è resa protagonista attiva delle discussioni per la pace in Ucraina, apprezzata sia dai Paesi dell’area che dai funzionari europei presenti a Gedda. L’incontro seguiva il primo meeting sul tema tenuto a Copenaghen, al quale la Cina non ha partecipato nonostante l’invito, ma si è rivelato più costruttivo rispetto ai lavori svoltisi in Danimarca. Da quanto si apprende, l’esito del faccia a faccia terminato nella giornata di ieri è positivo, con Pechino che spinge per un nuovo round di discussioni, il terzo, basandosi sulla sovranità territoriale dell’Ucraina.

Un punto chiaro che, effettivamente, il Partito Comunista Cinese ha più volte ribadito nonostante i legami con la Russia, che agli occhi occidentali screditano — o per lo meno così si vuol far passare pubblicamente — la bontà di ogni intervento di Pechino sulla questione. Ma i funzionari europei presenti a Gedda hanno plaudito al ruolo della Cina giocato in Arabia Saudita. Diplomatici dell’Ue hanno riferito a Reuters e Financial Times in forma anonima che la partecipazione cinese “è stata attiva, positiva verso un terzo meeting di tale livello. La presenza della Cina dimostra che la Russia è sempre più isolata”.

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