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La Germania rafforza il dialogo con la Cina e chiede a Xi Jinping di mediare con Putin


Il presidente tedesco Steinmeier e Xi Jinping, in una telefonata, hanno ribadito l'importanza delle relazioni tra i due Paesi: dall'economia, al ruolo della Ue, alla guerra in Ucraina. Perché è importante l'asse Berlino-Pechino

La Germania è il Paese del blocco transatlantico che più ha pagato alto il prezzo delle conseguenze dell’invasione russa in Ucraina. Col crescere della tensione e l’imposizione della sanzioni europee a Mosca, Berlino si è trovata a dover gestire una situazione economica e infrastrutturale complicata, alla ricerca di fonti energetiche alternative nel contesto del blocco delle forniture che arrivavano dal Nord Stream 1, e di quelle che sarebbero giunte con Nord Stream 2. Il tutto, nel mezzo della perdita di centralità nelle politiche decisionali europee con la fine dell’era merkeliana.

In questo frangente storico, a sgretolarsi è l’idea che l’instaurazione di accordi commerciali possa portare con sé l’espansione dei principi democratici, aspetto che va a intaccare pesantemente il modus operandi dei Governi tedeschi. La stessa Angela Merkel, al termine del suo mandato, si è vista bloccare a livello europeo il Comprehensive Agreement on Investment, che avrebbe creato un solido framework per l’interscambio tra Ue e Cina, agevolando direttamente la Repubblica Federale. Eppure, Berlino sembra voler puntare ancora sulla diplomazia economica, tanto che, fin dall’insediamento di Olaf Scholz alla Cancelleria, sono stati numerosi i contatti con Pechino, l’ultimo dei quali avvenuto nei giorni scorsi.

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