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Germania: pubblicata la prima “Strategy on China”. Un decalogo spiega  la nuova strategia con Pechino


Vince la linea dura della Ministra Baerbock rispetto all’approccio soft del Cancelliere Scholz: le aziende sono invitate a ridurre la dipendenza verso la Cina. Una direzione diversa dal passato, più in linea con le richieste degli alleati occidentali

La prima Strategy on China della Germania non poteva che far rumore e diventare notizia  vista l’esposizione dell’economia tedesca nei confronti della Cina. E così, dopo mesi di discussioni e lotte interne sull’orientamento che Berlino avrebbe dovuto assumere verso Pechino, si arriva a un documento onnicomprensivo che cambia totalmente l’approccio verso il gigante asiatico, del tutto necessario dall’invasione della Russia in Ucraina che ha letteralmente bruciato la pelle viva della Deutsche Wirtschaft e modificato inesorabilmente l’assetto internazionale.

Una scelta difficile

Il rapporto tra la Germania e la Cina è stato intenso e volano per la crescita dell’economia tedesca ma, al contempo, ha manifestato tutti i suoi rischi con un pericoloso parallelismo, ovvero il legame a doppio filo tra Berlino e Mosca. Le pesanti sanzioni imposte alla Russia, lo stop all’import di gas e petrolio dalla Federazione e il fallimento di Nord Stream 1 e 2 sono stati campanelli d’allarme fortissimi che, in prima battuta, il Cancelliere Olaf Sholz non ha voluto prendere in considerazione. Sperando, per giunta, in una mediazione del Presidente Xi Jinping per la fine della guerra nella nazione est europea.

Le tensioni interne al Governo

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