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Il Giappone aumenterà i depositi di carburante e munizioni sulle isole Nansei


L'annuncio del Ministro della Difesa: "Servirà a proteggere il Paese". Il riferimento è chiaramente rivolto alla possibilità di un grosso conflitto nello stretto di Taiwan, da cui dipende anche l'integrità territoriale del Giappone

Il Ministro della Difesa del Giappone, Yasukazu Hamada, ha detto che il Paese amplierà le strutture per lo stoccaggio di carburante e di munizioni sulle isole Nansei (o Ryukyu), nel Mar Cinese orientale. “Per proteggere il Giappone”, ha dichiarato Hamada al quotidiano Nikkei, “è importante per noi avere non solo hardware come aerei e navi, ma anche munizioni sufficienti”.

L’annuncio e le precisazioni del Ministro dicono molto della preoccupazione di Tokyo circa la possibilità di una grande crisi (e forse di un conflitto) nello stretto di Taiwan, dove si trova l’isola rivendicata dalla Cina e sostenuta militarmente e politicamente dagli Stati Uniti. La libertà di navigazione nell’area – non solo nello stretto di Taiwan, ma anche in quello di Luzon – è infatti fondamentale per la sicurezza economica ed energetica del Giappone. Il Paese teme inoltre che un’occupazione cinese di Taiwan possa mettere a rischio anche la propria integrità territoriale, perché Pechino considera sue anche le isole Senkaku, amministrate da Tokyo e non troppo distanti.

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