spot_img

Svolta in Guatemala: il nuovo governo contro il “pacto de corruptos”


Bernardo Arévalo è il nuovo presidente del Guatemala anche se fino all'ultimo momento l'élite che ha governato il paese per decenni ha cercato di impedirlo. Fattore chiave l'appoggio internazionale e delle piazze. Ma la strada è comunque in salita.

Dodici ore è durata la cerimonia di insediamento del socialdemocratico Bernando Arévalo come nuovo presidente del Guatemala domenica scorsa. E non perché il nuovo capo di stato si sia dilungato in discorsi interminabili – come in passato ci hanno abituato altri leader latinoamericani come Fidel Castro o Hugo Chávez -, ma per i sotterfugi messi in atto dalla maggioranza parlamentare uscente per impedirgli di iniziare il mandato.

In migliaia si sono riversati nella piazza della Costituzione questa domenica, luogo simbolo dell’ascesa di Arévalo, dove nel 2015 si è formato il suo Movimiento Semilla al calore delle manifestazioni anticorruzione che hanno obbligato alle dimissioni l’allora presidente Otto Perez Molina.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €35

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €15

- Advertisement -spot_img
rivista di geopolitica, geopolitica e notizie dal mondo