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India, il piano degli Usa per isolare sempre più la Russia


La crisi ucraina può rappresentare un'opportunità per gli Stati Uniti di allontanare Nuova Delhi dalla Russia e attirarla a sé tramite un ricco pacchetto di aiuti militari, andando così ad accelerare un processo già in corso

Da quando il Cremlino ha dato inizio all’invasione dell’Ucraina, lo scorso febbraio, l’India si è approcciata alla Russia in una maniera molto diversa da quella dell’Occidente politico, se non opposta: non ha condannato l’aggressione, si è astenuta dal votare le risoluzioni delle Nazioni Unite, non ha imposto sanzioni a Mosca e anzi le ha pure offerto uno sbocco per il suo greggio, oltre a lavorare a un meccanismo rupie-rubli per salvaguardare il commercio. È una condotta, quella indiana, che non fa affatto piacere agli Stati Uniti di Joe Biden, per due motivi su tutti: perché ha spaccato il “fronte delle democrazie” promosso dal presidente contro i regimi autocratici; e perché Washington considera Nuova Delhi un’alleata cruciale nella competizione geopolitica con la Cina.

L’alleanza indo-americana ha attualmente dei limiti evidenti. Eppure proprio nella crisi ucraina si nascondono delle opportunità che gli Stati Uniti possono sfruttare per attirare la nazione a sé e allontanarla dalla Russia. Meglio ancora, Nuova Delhi dovrebbe sviluppare autonomamente la convinzione che Mosca non sia una partner affidabile. È difficile ma non impossibile; qualcosa, comunque, sembra già starsi muovendo sul versante degli armamenti.

L’India e le armi

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