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India: Rahul Gandhi all’attacco di Narendra Modi dopo l’espulsione dal Parlamento


Il noto esponente del Partito del Congresso condannato a due anni per diffamazione nei confronti del Pm: in netto peggioramento la condizione democratica del Paese

La decisione della Lok Sabha, la camera bassa dell’India, di destituire dal ruolo parlamentare Rahul Gandhi, uno dei più noti leader dell’Indian National Congress nonché figura appartenente ad una delle dinastie politiche più importanti del Paese, sa di scelta puramente politica e non necessariamente causata dalla condanna a due anni di carcere per diffamazione contro il Primo Ministro Narendra Modi.

Il motivo è da ricercare nel rapporto avvelenato tra Gandhi e Modi, ai ferri corti da anni, con il capo del partito nazionalista BJP da tempo nel mirino dell’opposizione per i suoi rapporti con il businessman Gautam Adani. Una situazione complicata che il Pm cerca in qualche modo di insabbiare ma che, estromettendo Gandhi dalla scena parlamentare, rischia semmai di enfatizzare.

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