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Roma-Parigi e i flussi migratori


Governo liberale contro Governo nazionalista: rivalità politica ma soprattutto l’incapacità di gestire la questione concreta dei flussi migratori, gli impegni comuni, la solidarietà fra Stati, la sfida europea

Si potrebbe definire il gioco delle M.

M, innanzi tutto, come malintesi, poichè, fra Francia e Italia, le parole e l’attribuzione del loro significato politico variano a seconda delle circostanze e degli umori delle rispettive opinioni pubbliche. M, come Macron e Meloni, ovvero i protagonisti delle polemiche, interessati a corrente alternata a spegnerle o a rinfocolarle, secondo necessità di rassicurare elettori e proprie famiglie politiche. M, come Mattarella, costretto, suo malgrado, a metterci ogni volta una pezza, facendo valere il proprio carisma, i rapporti solidi e cordialissimi con Macron e con l’opinione pubblica francese. E mettiamoci anche M come Mussolini, il fantasma della Storia che aleggia fuori posto, ma che si rivela il perfetto alibi per quanti, a ragione o a sproposito, sono interessati a gettare ombre strumentali sul governo di Giorgia Meloni, la quale potrà essere anche a giusto titolo criticata per certi scivoloni ideologici e culturali del suo cerchio magico (il Presidente del Senato, La Russa, in testa alla classifica), ma non può essere accusata di non avere fatto sforzi e conti con il passato e con la Storia.

M, come migranti o migrazioni

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