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L’arte della guerra oggi – IL LIBRO


Non più scontro su un campo di battaglia ma guerra fra la gente: la popolazione resiste e i civili sono bersaglio, obiettivo e forza di opposizione

L’arte della guerra nel mondo contemporaneo, di Rupert Smith

“La guerra non esiste più”. Comincia così, con una sentenza assoluta e apparentemente assurda, L’arte della guerra nel mondo contemporaneo (il Mulino, 2009). L’autore è uno che i conflitti li conosce bene: il generale Rupert Smith, britannico, ha prestato servizio nel Golfo e in Bosnia ed è stato vice-comandante supremo in Europa della Nato. La sua non è dunque un’affermazione ingenua, ma un invito a riconoscere il cambiamento di paradigma: a essere scomparso è un modo di concepirla – “uno scontro su un campo di battaglia tra uomini e tra macchine” –, non certo la guerra in sé. Che anzi si è fatta “guerra fra la gente”, nella quale i civili sono contemporaneamente il bersaglio, l’obiettivo e la forza di opposizione.

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