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Mali: il francese non è più lingua ufficiale


La nuova costituzione stabilisce l'abbandono della lingua francese, decisione che ha un forte potere simbolico e conferma la volontà del Mali di allontanarsi dalla sfera di influenza francese, che ha spesso usato la lingua come arma geopolitica

In Mali, il francese non sarà più considerato lingua ufficiale del Paese, ma soltanto “lingua di lavoro”. Lo stabilisce la nuova costituzione, approvata a giugno e promulgata sabato. L’articolo 31 afferma infatti che “le lingue nazionali sono le lingue ufficiali del Mali” e quindi che lo status riservato finora al francese verrà ora dato a 13 lingue, quelle più parlate tra le oltre settanta presenti nel Paese. Ma indica anche come il loro utilizzo verrà regolato in maniera più specifica da una legge apposita, che dovrà essere approvata nel prossimo periodo.

La modifica della lingua ufficiale arriva in un più ampio contesto di cambiamento all’interno del Paese. Tra il 2020 e il 2021, il Mali ha infatti vissuto due colpi di stato, che hanno infine portato al potere una giunta militare guidata dal colonnello Assimi Goita. Sin da subito, questa ha insistito sull’esigenza di porre le basi per una rinascita e per una svolta radicale, all’interno dello stato subsahariano.

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