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Migranti: Draghi porta a casa l’accordo Ue


Sono bastati dieci minuti al Consiglio europeo per discutere di un dossier caldo come quello dei migranti: niente ricollocamenti ma 10 miliardi alla sponda sud

Sono bastati dieci minuti al Consiglio europeo per discutere di un dossier caldo come quello dei migranti: niente ricollocamenti ma 10 miliardi alla sponda sud

Dieci minuti. Il tempo necessario ai capi di Stato e di Governo europei, giovedì sera, per approvare le conclusioni del Consiglio sul tema migranti. Un copione già scritto quasi per intero dal premier italiano Mario Draghi e dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel il 21 giugno nel loro ultimo bilaterale. I due hanno messo sul tavolo i rispettivi problemi: la Merkel non vuole offrire altre armi alla destra nazionalista alla vigilia delle elezioni e chiede ai partner europei la conferma dei contributi (altri 3 miliardi) alla Turchia di Erdogan perché offra asilo ai migranti che arrivano da Lesbo. Draghi, da parte sua, vuole evitare di trasformare il dossier migranti in un’arma in mano a Fratelli d’Italia e della Lega contro il Governo e punta alla stabilizzazione della Libia per trattare con un Governo forte che possa ricevere aiuti e frenare le partenze.

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