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Montagne d’acqua


Con otto tra le dieci montagne più alte del pianeta, il Nepal è il Valhalla degli alpinisti. Peccato che i suoi tanti e vigorosi fiumi esercitino un’attrazione altrettanto fatale sui costruttori di dighe.

Con otto tra le dieci montagne più alte del pianeta, il Nepal è il Valhalla degli alpinisti. Peccato che i suoi tanti e vigorosi fiumi esercitino un’attrazione altrettanto fatale sui costruttori di dighe.

Il tetto del mondo possiede un patrimonio idrico troppo importante per non attirare l’attenzione dei costruttori di grandi dighe, che stanno stringendo la loro morsa sul debole governo locale, perennemente alla ricerca di investimenti esteri e di energia da rivendere ai Paesi confinanti. Le opere al momento proposte sono oltre trenta. In realtà sono ormai decenni che i tentativi di imbrigliare gli impetuosi corsi d’acqua nepalesi si susseguono senza sosta. Fece scalpore, nel 1995, la decisione della Banca Mondiale di ritirarsi dal progetto Arun III, considerato all’epoca uno dei più importanti in programma in Asia, per un costo stimato di 760 milioni di dollari.

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