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La Nato del futuro apre a Finlandia e Svezia, ma guarda anche all’Indo-Pacifico


Storico accordo trilaterale tra la Turchia e i due Paesi scandinavi, che segna la strada al loro ingresso nel Patto atlantico. Cina sempre più al centro dell’interesse dell'Alleanza. Polemica l’Ucraina: non ci vogliono

Madrid diventa, ancora una volta, la città delle svolte storiche per la Nato, che già col summit del 1997 organizzato nella capitale spagnola aprì all’allargamento del Patto atlantico a Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. A distanza di 25 anni, in un altro momento decisivo per l’Organizzazione e la comunità internazionale, l’Alleanza spiana la strada all’ingresso di Finlandia e Svezia, dopo le rassicurazioni offerte alla Turchia rispetto alle preoccupazioni di sicurezza nazionale di Ankara.

Il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, quello finlandese Sauli Niinistö e la Prima Ministra svedese Magdalena Andersson hanno partecipato alla sottoscrizione, firmata dai rispettivi Ministri degli Esteri, del memorandum trilaterale che sancisce sostanzialmente la condanna netta delle due nazioni verso il Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, inquadrato come organizzazione terroristica. In questo modo, presumibilmente si aprirà la strada all’estradizione in Turchia di alcuni attivisti curdi fino a ieri considerati rifugiati politici.

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