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Nord Stream 1 e 2, per Ue e Stati Uniti la fuoriuscita di gas un atto deliberato


La Russia è accusata di aver danneggiato le infrastrutture che trasportano gas all'Europa. A inizio estate, la Germania era già stata avvertita dalla Cia della possibilità di un attacco

È un coro di voci di condanna quello che arriva in seguito alla fuoriuscita di gas dalle pipeline Nord Stream 1 e 2, le infrastrutture che trasportano gas dalla Russia all’Europa. L’operatore, Nord Stream AG, parla di “danni senza precedenti”, facendo intendere un oscuro futuro non solo sul flusso in arrivo da est ma, in generale, sul rapporto con Mosca. Le accuse sono tutte rivolte alla Federazione, che da febbraio ha avviato l’invasione militare dell’Ucraina: fin dalle prime ricostruzioni, è stato possibile riconoscere danni non accidentali alle condutture, che stanno già creando gravi problemi gestionali e ambientali nelle acque internazionali nelle quali transitano.

Lo ha evidenziato Josep Borrell, Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera: “La sicurezza e i problemi di inquinamento sono la priorità. Questi incidenti sono una coincidenza e hanno effetti su ognuno di noi”, si legge nel comunicato stampa. “Qualunque atto deliberato che va a colpire l’infrastruttura energetica europea è inaccettabile e troverà una risposta forte collettiva”, prosegue il testo. Quello che sta accadendo potrebbe essere un turning point drammatico legato alla guerra in Ucraina, che se arrivasse conferma diretta delle responsabilità di Mosca sull’accaduto, rischia di sfociare in aperto conflitto.

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