spot_img

Nuova Zelanda, sì alla cooperazione militare con gli Usa nel Pacifico


La Prima Ministra Jacinda Ardern in visita alla Casa Bianca da Joe Biden: si indurisce la posizione di Wellington dopo il patto per la sicurezza tra le Isole Salomone e il Partito comunista cinese

“Gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda condividono la preoccupazione che la creazione di una presenza militare costante nel Pacifico da parte di uno Stato che non ha i nostri stessi valori né interessi di sicurezza andrebbe ad alterare sostanzialmente il bilanciamento strategico nella regione e rappresenta un problema di sicurezza nazionale per entrambe le nazioni”. Il comunicato congiunto Washington-Wellington pubblicato in seguito all’incontro alla Casa Bianca tra il Presidente Joe Biden e la Prima Ministra Jacinda Ardern non lascia spazio a dubbi o fraintendimenti: nel Pacifico, il pericolo numero uno per i due Stati è indiscutibilmente la Cina.

Biden accoglie nell’Oval Office un capo del Governo neozelandese a distanza di 8 anni dall’ultima volta, stavolta invitando la popolare Ardern che, nei giorni antecedenti alla visita col Presidente, ha tenuto un acclamato discorso ad Harvard sul controllo delle armi. Il suo Governo si attivò immediatamente dopo la strage alla Moschea di Christchurch, ponendo un freno al possesso privato di armi. Un parallelismo temporale necessario vista l’ennesima carneficina avvenuta in Texas il 25 maggio scorso, in una nazione come gli Usa dove sembra realmente impossibile limitare l’acquisto di pistole e armi d’assalto.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €35

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €15

- Advertisement -spot_img
rivista di geopolitica, geopolitica e notizie dal mondo