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Obama “insipido” e l’incontro con Xi Jinping


Tra una settimana Obama e Xi Jinping si incontreranno, nel tentativo, secondo i media cinesi, di ripristinare delle relazioni amichevoli. Sul nuovo vertice, pesano però le recenti elezioni midterm americane che hanno pesantemente sconfitto l'attuale presidente americano. Nel frattempo la stampa cinese ha definito Obama, “insipido”. 

 


A questa supposta “prudenza” in alcune aree del mondo, ha corrisposto una straordinaria attività in Asia, con lo scopo di contrastare l’emergere della Cina: accordi militari e un trattato commerciale che dovrebbe tagliare fuori proprio Pechino. Il “pivot to Asia” ha rischiato di creare parecchie crisi nel Pacifico, ma può essere considerato il fulcro della politica estera di Obama. O almeno, quella in cui le idee sembravano più chiare. E ora, dopo la batosta elettorale e l’attenzione che probabilmente tornerà all’Iraq, la Cina potrà preoccuparsi meno di Washington; ed è probabile si possa assistere al progressivo riarmo dei paesi alleati degli Usa, che penseranno sempre più di dover fare da soli.

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