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L’Iran al centro della diplomazia internazionale con la visita di Putin e Erdogan


Il formato Astana si incontra a Teheran per un meeting che tocca le principali questioni geopolitiche: dall’Ucraina alla Siria, passando per la Nato. L'incontro arriva pochi giorni dopo la fallimentare visita di Biden in Arabia Saudita

Una troika che acquisisce valore quella composta da Iran, Russia e Turchia, nata per indirizzare i problemi causati dalla guerra in Siria col formato Astana, che oggi si incontra in uno scenario geopolitico ancor più ingarbugliato rispetto all’ultima occasione di discussione. A Teheran il padrone di casa Ebrahim Raisi accoglie il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e quello russo Vladimir Putin, pezzi da 90 della diplomazia internazionale capaci di fare il bello e cattivo tempo della politica estera, decisori e decisivi con le loro azioni verso i Paesi dell’area.

E non a caso l’incontro si svolge in Iran, tornato recentemente al centro delle discussioni per via della mancata ripresa del JCPoA. Teheran vive una crisi sistemica dall’abbandono dell’accordo sul nucleare da parte degli Usa, che ha di fatto spinto il Paese verso Russia e Cina. Putin e Raisi hanno discusso del rafforzamento delle rispettive economie, con grandi aspettative commerciali attese nei prossimi anni, tanto da essere pronti ad abbandonare il dollaro per gli scambi commerciali bilaterali.

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