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Qatar, dal boicottaggio alla centralità internazionale: visita a sorpresa del Presidente degli Emirati Al Nahyan


L'incontro tra i due leaders chiude definitivamente la stagione delle tensioni all'interno del Gulf Cooperation Council. Dopo i Mondiali di calcio e il patto del gas con Cina e Germania, il Qatar ha acquisito grande rilevanza negli equilibri energetici mondiali

Il Qatar sembra essere passato nel giro di pochi anni dall’inferno al paradiso, da entità reietta tra i Paesi del Golfo a Stato fondamentale per la stabilità energetica mondiale e, di pari passo, per quella regionale. La visita nella nazione del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, non fa altro che confermare il trend positivo per Doha che, nel mezzo dell’organizzazione dei discussi Mondiali di calcio, ha colto l’occasione per ripulirsi l’immagine e portare avanti azioni in politica economica ed estera.

Prima l’accordo con la Cina per la fornitura di gas per 27 anni, poi la firma con la Germania di un deal di 15 anni, ora l’arrivo a Doha del Presidente emiratino, che va a chiudere anni complessi nelle relazioni tra i due Paesi: un successo a 360 gradi per il piccolo emirato del Golfo, che accoglie Al Nahyan con tutti gli onori che si concedono ad un vecchio amico. Nella giornata di ieri, l’Emiro Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani ha ricevuto al suo arrivo all’Hamad International Airport il Presidente degli Emirati, visto tra l’altro da molti come l’architetto della congiura contro il Qatar avvenuta negli anni passati.

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