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Regno Unito: nuove polemiche sulla gestione dei richiedenti asilo


La chiatta Bibby Stockholm accoglierà fino a 500 persone, ma solo uomini e non sposati. Insorgono le associazioni per i diritti umani, il Governo continua col pugno duro dopo il caso Ruanda

Il Governo Conservatore del Primo Ministro Rishi Sunak va avanti per la sua strada nel rendere sempre più ostile ai migranti l’arrivo nel Paese, portando all’esasperazione la policy di riferimento con stratagemmi al limite del disumano, così come definiti dalle associazioni per i diritti umani. Dopo la bocciatura per le deportazioni dei richiedenti asilo in Ruanda e le nuove ipotesi di trasferimento presso l’isola oceanica di Ascension, a sud dell’Equatore, a 1300 km di distanza dalle coste africane, una misura tampone arriva dallo spostamento delle persone, purché uomini e non sposati, sulla chiatta Bibby Stockholm.

Nei giorni scorsi sono saliti a bordo dell’imbarcazione i primi richiedenti asilo, 15 in tutto, con altri 20 che si sono rifiutati, assistiti dagli avvocati delle organizzazioni umanitarie. Alcuni di essi lamentano paura per l’acqua, motivazione che per ora ha fermato il loro dislocamento sulla Bibby Stockholm, ormeggiata nell’isola di Portland, nella contea di Dorset. Una problematica nella problematica, dato che il territorio già soffre delle complicazioni di collegamento con l’isola madre, ad essa unita da una lingua di terra sulla quale è stata costruita una sola strada.

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