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Stati Uniti/Iran: scambio di prigionieri e sblocco fondi di Teheran


La Repubblica Islamica potrà utilizzare i soldi finora congelati solo per scopi umanitari, secondo l’accordo. Forte reazione dei Repubblicani, con polemiche anche legate alla data dell’annuncio, 11 settembre

La sorte di 10 persone, 5 cittadini degli Stati Uniti e 5 della Repubblica Islamica dell’Iran, ha cambiato corso in seguito all’accordo tra i Governi di Washington e Teheran, i quali hanno concordato il loro rilascio e, contemporaneamente, lo sblocco di 6 miliardi di dollari della nazione sciita congelati in Corea del Sud. Una situazione verificatasi a causa delle sanzioni imposte dagli States all’Iran dopo l’uscita Usa dall’agreement sul nucleare iraniano, il Joint Comprehensive Plan of Action.

I fondi non sarebbero potuti essere consegnati alle autorità iraniane dato che le banche sudcoreane che li detengono avrebbero, a loro volta, subito le sanzioni di Washington. Con l’accordo del mese scorso, tecnicamente entrato in vigore l’11 settembre, alcuni istituti finanziari di Corea del Sud, Qatar, Germania, Irlanda e Svizzera vengono esentati da eventuali problematiche sanzionatorie.

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