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Taiwan: nuova missione di Washington


Il Pentagono ribadisce il supporto per Taiwan contro il pericolo rappresentato dalla Cina, la quale multa due giganti dell'industria militare Usa per la vendita di armi al Governo di Taipei

Il Pentagono avrebbe organizzato una nuova missione a Taiwan per un funzionario statunitense di alto livello, Michael Chase, responsabile per gli Affari cinesi della Difesa statunitense, esperto delle dinamiche militari della Repubblica Popolare e di sicurezza nell’Indo-Pacifico. L’indiscrezione pubblicata nella giornata di ieri dal Financial Times va ad aggravare le tensioni tra Washington e Pechino in un’area geografica estremamente sensibile, aggiungendo un tassello di peso nel confronto tra le due superpotenze proprio al culmine delle discussioni sui palloni aerostatici rilevati nei cieli Usa.

Come ricorda il quotidiano londinese, il viaggio di un funzionario del Pentagono a Taipei è estremamente raro: quello di Chase sarebbe il primo dal 2019, quando Heino Klinck, all’epoca deputy assistant secretary for east Asia, volò sull’isola; viaggio a sua volta considerato una rarità visto che fu il primo di un esponente della difesa Usa in 40 anni. Ecco perché assume un valore eccezionale l’indiscrezione del FT, con la missione del Pentagono che segue quella di Nancy Pelosi della scorsa estate e di altre delegazioni di parlamentari Usa.

Il Portavoce del Pentagono, Martin Meiners, ricorda che “il supporto per Taiwan e la relazione in ambito difesa rimangono allineati contro il pericolo attuale rappresentato dalla Cina. Il nostro impegno verso Taiwan — prosegue il Portavoce — è solido e contribuisce al mantenimento della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan e nell’intera regione”. Parole che a Pechino non risultano nuove e che vengono ripetutamente rispedite al mittente nel quadro dell’atteggiamento da sempre assunto dalla Cina verso la questione: la sovranità su Taiwan è cinese.

Intanto il Ministero dell’Economia si muove spedito nella tutela dei suoi interessi verso l’isola, sanzionando due giganti industriali statunitensi. Parliamo di Lockheed Martin e Raytheon, aziende inserite in una black list per armi vendute al Governo di Taipei. Lockheed Martin e Raytheon dovranno pagare una multa pari a più del doppio del valore dei contratti sottoscritti con Taiwan. “Misure simboliche e non necessarie: ecco come le vediamo”, ha commentato la Press Secretary della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, dato che le due aziende non vendono prodotti in Cina e sarà sostanzialmente impossibile per Pechino dar seguito a quanto richiesto con la multa imposta.

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