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Turchia e Ungheria: accordo su gas e ingresso Svezia nella Nato


Erdoğan in visita a Budapest da Orbán per rafforzare il legame col Paese magiaro, utile alleato per le richieste di Ankara all’Unione europea

Nato, gas, Ue: tre temi di fondamentale importanza nel generale quadro strategico sia di Turchia che di Ungheria. Durante la visita a Budapest del Presidente Recep Tayyip Erdoğan dal Primo Ministro Viktor Orbán, sono stati discussi e implementati una serie di accordi e intese che sanciscono un nuovo impulso alle relazioni tra i due Paesi, nell’anno del centenario della Repubblica di Turchia che coincide proprio con i 100 anni di rapporti con l’Ungheria. Ankara e Budapest rappresentano l’ago della bilancia Nato, non avendo ancora ratificato l’ingresso della Svezia, che da quanto si apprende al termine della missione del leader turco nella nazione magiara avverrà in forma congiunta nel prossimo autunno.

Una politica di coordinamento dal forte sapore strategico e funzionale a far pesare il ruolo dei due Stati, entrambi protagonisti negli ultimi anni sullo scenario internazionale per svariati motivi e, ancor di più, dall’inizio dell’invasione in Ucraina della Russia, con la quale sia la Turchia che l’Ungheria intrattengono stretti rapporti che, in qualche modo, tolgono stabilità alle politiche sia dell’Alleanza Atlantica che dell’Unione Europea. Una danza sul filo del rasoio per Ankara e Budapest, che stringono un’alleanza ancor più forte coordinandosi non solo sulla questione svedese, ma anche sull’importante tematica energetica.

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